Rebloggo questo articolo perché riassume ciò che penso… Ciao Robin.

After Zen

Che poi sarebbe ingiusto, ora, dire che ha fatto solo film belli. Ché Robin Williams ci ha anche propinato certe robe da facepalm, di quelle che, se lo avessi conosciuto di persona, lo avrei preso per un braccio e gli avrei detto “vieni via, Robin, sei ubriaco”.
Ma per quelli della mia età (che significa che sì, cazzo, sto invecchiando moltissimo) avrà sempre un posto nel cuore. Perché abbiamo riso guardando Mork e Mindy anche se non avevamo l’età per capire la bravura e la grandezza di quel tizio con i capelloni. Faceva le vocine e le smorfie e ridevamo, ma afferravamo, forse, il 10% della sua classe.
E ovviamente c’è stato L’attimo fuggente che è stato il primo film per il quale ho pianto, ai tempi, e che a rivederlo oggi è insopportabilmente retorico e melenso, ma riesce lo stesso, in determinati punti, a smuovermi qualcosa dentro (e poi…

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